DIRITTI, NON PRIVILEGI. ITALIANI SUBITO!

CONFERENZA STAMPA
21 maggio 2019 – h 11,30
Camera dei Deputati
Sala Conferenze Stampa
Via della Missione 4 – Roma

Il tavolo SaltaMuri pone con forza l’esigenza del conferimento della cittadinanza a tutte/i le/i bambine/i, ragazze/i non italiani nati o presenti in Italia e che frequentano la scuola italiana, figli di genitori stranieri irregolari.
Il mondo della scuola è un terreno sensibile di accoglienza, scambio, confronto, incontro di corpi progetti culture, in cui -con le parole di Malala Yusafzai- “Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo”.
Gli insegnanti italiani sono chiamati ogni giorno a sviluppare accoglienza ed educazione alla cittadinanza.Paradossalmente devono rivolgere il loro insegnamento secondo i dettami Costituzionali, a bambine/i e ragazze/i a cui i fondamentali diritti previsti dalla Convenzione ONU dei diritti dell’infanzia, ratificata dall’Italia con legge 176/ 91, non sono riconosciuti.
La complessità della realtà di un mondo globalizzato, nel quadro delle grandi trasformazioni che attraversano i nostri paesi, dove le migrazioni e gli incontri di culture sono storia quotidiana e urgente, richiede l’assunzione di nuove consapevolezze culturali, politiche e pedagogiche.
La convivenza non può più fondarsi su un regime di attribuzione della civitas in base allo ius sanguinis, ma deve riconoscere che accanto al citizen il territorio è costituito dai molti denizen, i suoi abitanti!
800.000 ragazze e ragazzi studiano, lavorano in Italia e costituiscono nuclei sociali radicati; il riconoscimento di status di cittadini italiani a tutti gli effetti è fondamentale per il loro futuro ma anche per quello dell’intero nostro Paese.
Attualmente essi vengono penalizzati, non hanno voce, la loro è una presenza ombra nelle scuole, nei gruppi sportivi, nelle associazioni.
Sono presenti, ma è come se non lo fossero. Come possono sentirsi, percepirsi parte a pieno titolo parte integrante di un di un paese che nega loro la possibilità di alcune esperienze con i coetanei: le visite di istruzione all’estero, la partecipazione a competizioni sportive?
Esperienze che maggiormente contribuiscono a uno sviluppo sereno, all’autostima, al senso di appartenenza a una comunità.
Al compimento della maggiore età per loro si apre spesso un calvario nel percorso burocratico-amministrativo per la cittadinanza, irto di ostacoli, lungo e farraginoso.

Quale rapporto con le istituzioni potranno maturare?
Percorso oggi ulteriormente complicato dal Decreto Sicurezza del Ministro Salvini che spesso porta a esclusioni ed a una grave ferita alla democrazia del nostro Paese.
Il Tavolo SaltaMuri, composto da oltre 130 tra associazioni, gruppi di volontariato, organizzazioni sindacali, enti del terzo settore, non intende ora formulare una propria proposta legislativa in materia, pur ritenendo riduttivo il vincolo presente nel DDL n°2092 che lega la cittadinanza alla frequenza “con successo” della scuola primaria.
Denuncia invece la contraddizione insanabile che la scuola si trova a vivere nell’essere chiamata ad educare alla cittadinanza attiva soggetti ai quali la cittadinanza non è riconosciuta.
E chiede al mondo della politica, della cultura, dell’economia, alla società civile di affrontare con oculatezza e competenza progettuale questo problema, ricercando le migliori soluzioni possibili per la tutela dei diritti, per la coesione sociale, per garantire quella sicurezza oggi spesso strumentalmente sbandierata ma di fatto compromessa proprio dalle politiche di esclusione ed emarginazione messe in campo.
Occorre agire subito in questa direzione.
Domani sarà troppo tardi, avremo dissipato risorse preziose e creato le premesse di una frustrante ingiustizia.

La partecipazione va comunicata a
tavolo.saltamuri@gmail.com